Enrico Valenti - Mostra di Tellaro 2007

La personale si terrà a TELLARO - Presso la sede del Mutuo Soccorso

LA VIA DELLE MINIERE

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Biografia

ENRICO VALENTI
Nasce nel 1948 ad Arcola (SP), ma vive e lavora a Lerici. Ha conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di Carrara allievo del Pittore Pelliccia ed attualmente approfondisce la ricerca sul nudo presso l'Accademia delle Belle Arti di Carrara. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia ed all’estero ottenendo grandi consensi di pubblico e di critica.
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LA MOSTRA DI TELLARO

Enrico Valenti espone presso la sede della Società di Mutuo Soccorso a Tellaro le sue opere o, meglio, il “suo” Mediterraneum.

Questo viaggio pittorico, iniziato ad Ajaccio in Corsica nel 2005, continua, approdando sulla scogliera di Tellaro, anch'essa rivelatasi musa ispiratrice, così come molti altri luoghi del Mediterraneo visitati dall'artista.

Il filo conduttore dell'esposizione è la descrizione della natura mediterranea in tutte le forme, con i suoi giochi luminosi ed i suoi riflessi colti dal vivo che Valenti riesce ad imprigionare nelle sue opere.

Non mancano i nudi di donna, acquerelli da cui traspare la personalità complessa ed affascinante della femminilità mediterranea

ORARIO DI APERTURA DELLA MOSTRA

La Mostra resterà aperta dal 4 al 19 agosto 2007.

Orario d'apertura: 18,30-23,30

Scarica l'invito!

I MIEI SITI PREFERITI

  • VALENTI ENRICO
  • http://www.paul-louis-recco.com/
  • http://www.comune.lerici.sp.it
  • http://www.lapiccolaoasi.com

Le Ultime Mostre

  • 2005: "Deux Rêves": presso la Galleria "U Pitraghju" di Sartène (Corsica).
  • 2005: "Mediterraneum": presso la Galleria "Arkane" di Ajaccio (Corsica).
  • 2004: "Tre Idee": Castello Monumentale di S.Terenzo.
  • 2003: “Lichteffekte” presso la Galleria Bouton” a Monaco di Baviera (Germania)
  • 2003: "Perles": Esposizione presso lo spazio "Pasquale Paoli" di Lecci di Portovecchio (Cosica).
  • 2003: "Liaison" : Mostra nella Galleria "U Pitraghju" di Sartène (Corsica).
  • 2002: “Magie” presso la Galleria "U Pitraghju"di Sartène in Corsica ed al Castello di S.Terenzo.
  • 2002: "Dalla Terra di Lunae... all'île de Beauté", presso il Palazzo Comunale di Arcola.
  • 2001: "Racconti" Castello Monumentale di S.Terenzo

DICONO DI LUI...

"... Nelle sue tele i colori dominanti caldi (giallo, rosso o arancio) sono accostati ai loro complementari (viola, verde e oltremare). Essi si sovrappongono per formare macchie luminose in un gioco di contrasti che crea ai nostri occhi effetti luminosi, pulsanti e vivi". (Prof. Jean-Laurent Arrighi - Trad. italiana)


“… con colori vivi, squillanti, rispondenti ad un’interiore contemplazione. Valenti è un cantore sincero della sua patria lunense”. (Mario Cagetti);


“… Valenti è “autentico”. Pur vivendo in pieno contatto del mondo d’oggi fatto, purtroppo, di falsità, egli ne resta fuori. Consolante è sapere che nell’arte “autenticità” vuol dire “originalità”. (Piero Philippi);


“… Valenti, nato nella valle della Magra, riesce ad esprimere la poesia che emana da questi luoghi e non ha difficoltà a trasferirle sulla tela in un gioco di vivacissimi colori”. (Luigi Romani);


“… Valenti è disposto, pittoricamente, a non risparmiarsi, a consegnarsi alla fisicità del colore: sia nei piccoli intensi dipinti, sia nei pannelli di più vasta dimensione”. (Paolo Bertolani);


“… Valenti porta uno sprazzo di sole ritraendo gli angoli più suggestivi delle nostre terre”. (Simona Pardini)


“… i suoi lavori sono “racconti” che nascono nei luoghi della sua infanzia… oppure durante i viaggi. E accade come è avvenuto in Corsica che la sua passione per i sassi e per l’acqua che scorre, lo abbia portato a tradurre in bozzetti rapidi ad acquerello o a grandi quadri”. (Gabriella Molli)


“… Valenti sa cogliere con la sua pittura immediata, diretta, questo spirito del luogo e lo traspone per mezzo di colori quasi puri sulla tela giocando sulla rappresentazione tridimensionale dei volumi e sul taglio delle ombre portate. L’espressionismo di Valenti non si basa su una deformazione della geometria degli agglomerati edificati o del paesaggio circostante, ma su un disinvolto uso della tavolozza e su una pervicace esaltazione anche delle più minuscole macchie di colore presenti nell’ambiente che vengono esaltate ed inserite in un insieme equilibrato, ma sorprendente”. (Roberto Roccati)